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ANSV


Agenzia nazionale sulla sicurezza del volo
Raccomandazione di sicurezza alla FAA a seguito dell’incidente occorso al B737, marche EI-COI

A seguito di ulteriori evidenze scaturite da verifiche effettuate dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) in merito all’incidente occorso il 15 giugno 2006 all’aeromobile B737-400, marche EI-COI, operante il volo AP 2843, è stata emanata una nuova raccomandazione di sicurezza indirizzata alla FAA (Federal Aviation Administration), l’autorità dell’aviazione civile statunitense.

Già in precedenza, l’ANSV, sulla base delle prime evidenze, aveva emanato due raccomandazioni di sicurezza urgenti indirizzate all’European Aviation Safety Agency (EASA).

Durante la corsa di decollo, l’aeromobile aveva perso il ruotino anteriore sinistro: sulla base delle prime verifiche, è risultato che la separazione del ruotino è avvenuta per cedimento strutturale dell’assale P/N 65-46215-16 a causa della presenza di corrosione.

Tale fenomeno non poteva essere rilevato durante l’ultima revisione del componente a causa della presenza di un distanziatore che, secondo la procedura prevista dal costruttore dell’aeromobile (Task Card n. P32-00-01), non era previsto che fosse rimosso.

A scopo cautelativo l’operatore dell’aeromobile ha emesso, dopo l’evento, una procedura interna relativa all’ispezione visiva del componente, che prevede, esplicitamente, la verifica di possibili fenomeni di corrosione nella zona interessata dal distanziatore.

In effetti, durante due delle sette ispezioni effettuate sui carrelli di atterraggio anteriori di B737 dello stesso operatore sono state evidenziate delle tracce di corrosione sull’assale P/N 65-46215-16, proprio nella zona interessata dallo stesso distanziatore. Quest’ultimo, se rimosso, consente una più efficace ispezione del pezzo interessato.

Lo stesso centro di revisione che aveva effettuato l’ultima ispezione sul carrello dell’EI-COI ha introdotto un bollettino interno (Quality Bulletin), che prevede, durante le ispezioni di tipo 1C sul carrello anteriore, la rimozione del distanziatore. Si evidenzia, comunque, che tale procedura è già prevista solamente durante l’effettuazione della Task Card 32-45-21-024-001 relativa alle procedure di rimozione ed installazione del carrello di atterraggio anteriore del B737.

Il cedimento è stato causato da un meccanismo di tensocorrosione (SCC - Stress Corrosion Cracking) generatosi a partire da un innesco di corrosione pura a carico della superficie esterna dell’assale, non facilmente visibile data la posizione del distanziatore rispetto all’assale stesso.

Le procedure attualmente previste per la verifica della corrosione (Corrosion Prevention Task Card P32-00-01) sull’assale P/N 65-46215-16 non sembrerebbero essere conservative da un punto di vista della sicurezza.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, in attesa dell’espletamento di più approfondite indagini che stabiliscano dettagliatamente meccanismo ed elementi causali dell’evento, l’ANSV ha raccomandato alla FAA (Raccomandazione ANSV-17/341-06/3/A/06) di considerare la possibilità di modificare l’attuale Corrosion Prevention Task Card P32-00-01 prevista per gli aeromobili B737-400, prevedendo la rimozione del distanziatore sull’assale P/N 65-46215-16 durante le ispezioni visive, focalizzate alla individuazione di eventuali fenomeni di corrosione, specie nella posizione ad ore 6.
Le modifiche dovrebbero interessare inoltre i seguenti punti:

- in presenza di corrosione effettuare dei controlli non distruttivi (NDT) addizionali, ad es. MPI
- in assenza di cricche, ripristinare i trattamenti superficiali in accordo alle procedure correnti.

FONTE: ANSV
ANSV
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