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Agenzia nazionale sulla sicurezza del volo
Emanate quattro raccomandazioni di sicurezza a seguito degli incidenti occorsi nel settore del volo a vela

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) comunica che a seguito dei numerosi incidenti occorsi recentemente nel settore del volo a vela e dell’incontro avuto il 29 maggio scorso con l’ENAC e con l’Aero Club d’Italia (per il quale si rinvia allo specifico comunicato stampa) ha ritenuto opportuno emanare quattro raccomandazioni di sicurezza.

In particolare, le indagini condotte dall’ANSV sui numerosi incidenti occorsi in Italia ad alianti, alianti motorizzati e motoalianti hanno evidenziato l’esistenza di fattori ricorrenti che contribuiscono all’accadimento degli eventi in questione.

Tra tali fattori si segnalano, in particolare, i seguenti:
- perdita di controllo in volo dell’aliante, dovuta a stallo in virata (tendenza a stringere le virate per restare all’interno della termica ed in virata base in fase di atterraggio in prossimità del suolo), scarsa conoscenza delle prestazioni aerodinamiche dell’aliante e degli elementi base di meccanica del volo, tendenza a volare troppo vicino ai costoni montani in condizioni non ottimali;

- atterraggi fuori campo con danni all’aliante, dovuti a scarsa pianificazione del volo, scarsa conoscenza dei fenomeni microclimatici locali, non familiarità con la zona di veleggiamento.

Più in generale, dagli incidenti indagati dall’ANSV è emersa una inadeguata valutazione del rischio da parte dei piloti, riscontrata non soltanto in piloti con limitata esperienza di volo, ma anche in quelli con elevata esperienza.
In sostanza, in questo settore, non esiste una diffusa cultura della sicurezza del volo, orientata alla prevenzione.

Da qui la necessità di focalizzare l’attenzione sulla formazione dei piloti e soprattutto su quella degli istruttori di volo a vela, nella convinzione che già a livello di scuole di pilotaggio si debbano acquisire, accanto alle tecniche di base, anche le metodiche e la mentalità necessarie per prevenire l’accadimento degli incidenti di volo.

Il ruolo degli istruttori di volo a vela diventa pertanto fondamentale per invertire l’attuale trend negativo e svolgere una efficace azione di prevenzione a livello di allievi piloti e di piloti; gli istruttori devono quindi diventare un elemento di riferimento importante ed autorevole per tutti i piloti che praticano questa attività.

Allo stato attuale, tuttavia, la vigente normativa per il conseguimento dell’abilitazione di istruttore di volo su aliante e per il relativo rinnovo non pare fornire adeguate garanzie in ordine al possesso, da parte degli interessati, di un elevato livello di professionalità e di standardizzazione, di una adeguata preparazione nello specifico campo della sicurezza del volo e della prevenzione, nonché di caratteristiche psico-attitudinali compatibili con lo svolgimento dell’attività didattica.

Le previsioni normative vigenti (combinato disposto art. 74 dPR 18.11.1988, n. 566 e dm 467-T del 25 giugno 2002, con relativi programmi e schede allegati) si limitano infatti a chiedere, per l’ammissione alla prove di idoneità, il possesso della licenza di pilota di aliante (con non meno di 200 ore di volo all’attivo in qualità di pilota responsabile del volo), della licenza di pilota privato di velivolo, il superamento di un corso riconosciuto dal Ministero dei trasporti, l’effettuazione di un minimo di attività di volo (almeno 12 ore, di cui 4 a doppio comando con un istruttore di volo a vela e 8 in reciproco con un altro candidato istruttore di volo a vela o, nella impossibilità, a doppio comando con un istruttore).

Ciò che richiede la normativa vigente, si sostanzia, quindi, nel possesso di determinati requisiti oggettivi e nello svolgimento di un programma teorico-pratico gestito in maniera abbastanza autonoma da parte dell’aspirante istruttore.

In sintesi, la normativa vigente non è sufficiente a garantire una adeguata preparazione e formazione degli istruttori di volo su alianti, né contiene strumenti idonei per accertare periodicamente la effettiva sussistenza, in capo agli stessi istruttori, della idoneità a continuare a svolgere l’attività istruzionale.

Nello specifico, per l’ammissione alle prove di idoneità, non si prevede il previo superamento di prove selettive finalizzate a verificare le effettive capacità psicoattitudinali di un determinato soggetto a ricoprire il ruolo di istruttore, né la frequentazione obbligatoria di specifici corsi certificati di standardizzazione e di sicurezza del volo.
Né è prevista, per il rinnovo della abilitazione di istruttore, la frequentazione, con esito positivo, di specifici corsi certificati di aggiornamento professionale.

Quanto sopra ha pertanto indotto l’ANSV ad indirizzare all’ENAC (e per conoscenza all’Aero Club d’Italia) le seguenti quattro raccomandazioni di sicurezza.

1. Di rivedere l’attuale normativa relativa al conseguimento dell’abilitazione di istruttore di aliante nonché i relativi programmi di addestramento, prevedendo, tra l’altro: il superamento di specifiche prove psicoattitudinali selettive finalizzate ad accertare l’idoneità potenziale allo svolgimento dell’attività di istruttore; la frequentazione obbligatoria, con esito positivo, di specifici corsi certificati di standardizzazione e di sicurezza del volo; la fissazione di requisiti oggettivi più stringenti per l’ammissione agli accertamenti di idoneità. (Raccomandazione ANSV-4/SA/1/07)

2. Di rivedere l’attuale normativa relativa al rinnovo dell’abilitazione di istruttore di aliante, prevedendo, tra l’altro, la frequentazione, con esito positivo, di specifici corsi certificati di aggiornamento professionale ricorrente. (Raccomandazione ANSV-5/SA/2/07)

3. Di prevedere, ai fini della successiva certificazione da parte dello stesso ENAC, le modalità organizzative e di svolgimento di corsi di standardizzazione e di sicurezza del volo destinati ai candidati che aspirino al conseguimento dell’abilitazione di istruttore di volo su aliante, nonché le modalità organizzative e di svolgimento di corsi certificati di aggiornamento professionale ricorrente per i piloti già in possesso dell’abilitazione in questione. (Raccomandazione ANSV-6/SA/3/07)

4. Di prevedere, su base periodica - fatto salvo quanto raccomandato con la Raccomandazione ANSV-5/SA/2/07 - la verifica della sussistenza, in capo agli istruttori di volo su aliante, dei requisiti psicoattitudinali e professionali necessari per l’espletamento dell’attività istruzionale.
(Raccomandazione ANSV-7/SA/4/07)

Fonte: ANSV

FONTE: ANSV
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