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Convegno DEMETRA

Il trasporto aereo nell’Europa delle Regioni - Il Sistema Aeroportuale del Lazio Sintesi dell’intervento dell’Amministratore Delegato di ENAV SpA, dottor Guido PUGLIESI In merito alla realizzazione di un terzo aeroporto nel Lazio mi risulta che nessuna decisione sia stata ancora presa.

Il Gruppo di Lavoro costituito presso il Ministero sta ancora ricevendo ed analizzando i contributi di tutti i soggetti interessati ed anche ENAV sta fornendo il proprio contributo tecnico.
Ritengo opportuno precisare che ENAV gestisce un servizio pubblico in nome e per conto dello Stato; pertanto è nostro dovere fornire il servizio laddove ci viene richiesto e sempre ai massimi standard di sicurezza ed efficienza.

L’occasione di questo convegno è utile per alcune riflessioni sulla situazione del trasporto aereo nel Lazio. In questa regione abbiamo avuto nel 2006 circa 370mila voli commerciali, che rappresentano il 25 per cento del traffico aereo nazionale.
In particolare oltre 55mila voli a Ciampino e circa 313mila a Fiumicino, che è un buon livello.
Il primo trimestre di quest’anno è andato ancora meglio, registrando una più consistente crescita: + 5% a Fiumicino e + 17% a Ciampino, in linea con quanto sta avvenendo a livello nazionale.

Il mercato dunque c’è e la domanda continua ad aumentare.
Ma mentre parliamo di fare nuovi aeroporti dobbiamo anche chiederci se quelli già esistenti sono effettivamente in grado di assecondare questa crescita garantendo sempre la qualità e la sicurezza dei servizi offerti all’utenza.
La domanda è doverosa perchè, a parer mio, una grossa criticità è rappresentata molto spesso proprio dagli aeroporti.

Secondo me, stenta ad affermarsi in Italia un piano organico per lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale, quest’ultima intesa soprattutto come sistema di piste di volo, vie di rullaggio e parcheggi per gli aerei.
Basti dire che in Italia esistono due soli aeroporti con due piste di atterraggio (Fiumicino e Malpensa), mentre ad esempio Amsterdam ne ha già 5, Madrid e Parigi 4, Francoforte 3 e quest’ultima ha già programmato la 4°.

Per inciso, qualcuno potrà dirmi che esiste già una terza pista a Fiumicino, ma sia chiaro a tutti che non è così: una pista infatti non può essere utilizzata contemporaneamente alle altre e pertanto praticamente ce ne sono solo due utilizzabili allo stesso momento.
Per queste ragioni ritengo che solo realizzando la terza pista a Fiumicino sia possibile sviluppare realmente il trasporto aereo nel Lazio. Il ruolo di Fiumicino è assolutamente strategico.

Grazie agli investimenti sin qui effettuati, i livelli di efficienza che si sono raggiunti con le due piste sono assai elevati: già da un anno vengono garantiti oltre 1.000 movimenti al giorno.
A questo risultato siamo giunti, in totale collaborazione tra ENAV, ENAC e ADR, anche grazie ad una nuova configurazione operativa nell’uso delle piste e di procedure ottimizzate che consentono un sensibile miglioramento.

L’obiettivo è certamente quello di trovare sempre nuove soluzioni in grado di aumentarne ancora la capacità: già oggi Fiumicino riceve 30,2 milioni di passeggeri, che diventeranno 35 milioni nel giro di due anni.
Si calcola che la capacità potenziale dello scalo sia quantomeno doppia: numeri da hub vero, se si considera che oggi nel primo aeroporto europeo, Londra Heatrow, transitano circa 64 milioni.

A mio avviso siamo quindi in grave ritardo e occorre non perdere più tempo.
Peraltro va detto che dalla pianificazione della nuova pista alla sua realizzazione serve molto tempo (addirittura alcuni anni) per i necessari studi di fattibilità, progettazione, modellizzazione della circolazione aerea, ecc.
Bisogna pertanto che tutti gli attori intensifichino gli investimenti, facendolo naturalmente in modo coordinato.

Come ENAV noi riteniamo di aver già fornito un grosso contributo per la crescita di Fiumicino: infatti abbiamo effettuato negli ultimi tre anni investimenti pari a 44 milioni di euro e ci impegniamo con ulteriori rilevanti risorse anche per i prossimi anni.
In sostanza, ritornando al tema del Convegno, parlare del terzo aeroporto del Lazio è certamente importante e da condividere, ma potenziare Fiumicino è a mio avviso altrettanto importante.
Sto parlando di Fiumicino, ma analogo discorso vale anche per Malpensa.
Ricordo in proposito che Legge sui Requisiti di Sistema stabilisce proprio il potenziamento infrastrutturale di questi due hub.

Dopo aver parlato delle carenze delle infrastrutture aeroportuali, vorrei ora soffermarmi su quella che io considero un’altra rilevante criticità del sistema aeroportuale italiano: intendo riferirmi alla frammentazione oggi esistente tra i diversi operatori del settore.

Come a voi ben noto, nel trasporto aereo agiscono diversi attori, i quali ricoprono ognuno un ruolo diverso e complementare nell’ambito del processo che interessa la movimentazione di un volo; processo che dovrebbe essere integrato e che invece risulta troppo spesso non adeguatamente coordinato a causa della suddivisione nei differenti livelli di operazioni.

Tutto ciò determina spesso il cosiddetto “scarica-barile” delle responsabilità riguardo all’occasionale degrado delle prestazioni fornite: caso classico è quello dei ritardi, in cui, troppo spesso, non vi è chiarezza di competenze e di responsabilità.

Sembra l’uovo di Colombo, ma bisogna cominciare dall’introduzione di una corretta misurazione della performance dell’intero sistema. Se dobbiamo riscoprire il passeggero come elemento sul quale devono essere finalizzati tutti i processi, occorre infatti elaborare criteri differenti che si riferiscono ad una gestione operativa integrata tra tutti i principali operatori aereoportuali. Per una tale finalità è indubbio che occorre partire proprio dall’ambito aeroportuale introducendo il concetto generale di “puntualità d’aeroporto” superando quello relativo alle singole componenti: ATM, compagnie, gestori, handling, ecc..

Sino ad oggi tutti ci siamo mossi per migliorare esclusivamente le nostre performances interne, raggiungendo singolarmente anche risultati apprezzabili..

La grande conquista sarà però quella di una azione congiunta e condivisa in un unico processo coordinato ed armonico, sulla base del quale poi conseguire un reale miglioramento dei diversi processi aeroportuali, al fine di incrementare i benefici in grado di arrivare sino al passeggero.

Sappiamo che il Ministro Bianchi ha dato precise direttive in tal senso.
In questa sede desidero assicurare che ENAV darà tutto il suo contributo perché l’obiettivo venga raggiunto nel minor tempo possibile.

Fonte ENAV
www.enav.it
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