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In merito alla positiva relazione 2006 della Corte dei conti su ENAV SpA, il presidente gen. Bruno Nieddu, ha dichiarato:

Per la terza volta consecutiva la Corte dei conti, che segue con grande attenzione la dinamica gestionale della nostra Società, ha espresso un giudizio positivo su ENAV.
E’ motivo di grande soddisfazione poter rilevare che gli sforzi effettuati da questa Amministrazione sono andati correttamente verso gli obiettivi basilari prefigurati nel 2001 con la sua trasformazione in SpA.

Oggi possiamo affermare che la nuova ENAV ha assunto un ruolo primario e propositivo nell’ambito del sistema continentale del trasporto aereo ed ha impostato le basi per far affrontare all’Italia le sfide ed i nuovi impegni che il Cielo Unico Europeo pone all’intero settore.

Desidero cogliere l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento al personale dell’ENAV, protagonista di questo lusinghiero risultato gestionale.

COMUNICATO STAMPA – Corte dei conti

Corte dei conti – Sezione controllo Enti – Pres. M. Alemanno, Rel. I. De Musso. Del. n. 82/2007 del 3 dicembre 2007 – Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ENAV S.p.A. per l’esercizio 2006.

La Corte dei conti valuta positivamente i risultati della gestione di Enav S.p.A..
Nella Relazione sull’esercizio finanziario 2006 i giudici contabili sottolineano come siano proseguiti nell’anno di riferimento il potenziamento e l’innovazione tecnologica degli impianti di assistenza al volo a supporto del servizio di navigazione aerea, con un notevole impegno economico, in termini di investimenti, finalizzato a posizionare l’azienda a livelli di eccellenza nel contesto europeo.

Il Piano Investimenti del triennio 2006-2008, che prevedeva per l’anno 2006 l’attivazione di programmi di investimenti aziendali per un importo pari a circa 311 milioni di euro, è stato quasi completamente contrattualizzato già alla fine dell’esercizio, a dimostrazione dell’efficienza dell’azione decisionale e di quella attuativa.

Il rapporto Stato-Enav ha continuato nella linea di piena condivisione di intenti e di scelte imprenditoriali, ma in assenza di formalizzazione dei contratti di programma e di servizio (relativi al triennio 2004-2006).
Per quanto riguarda i rapporti finanziari fra lo Stato e la Società, ed in particolare le tariffe di terminale, l’entità degli oneri posti a carico del bilancio dello Stato invece che degli utilizzatori di tali servizi (ulteriormente ampliata a decorrere dal 1° gennaio 2006 per effetto dell’entrata in vigore della l. n. 248/05) richiede una complessiva riconsiderazione da parte dello Stato delle modalità di determinazione delle tariffe secondo schemi più orientati alle regole di mercato.

E’ chiaro, in questo passaggio, un riferimento critico alla citata legge 248/05 che, nell’intento di non appesantire il bilancio della Compagnia di bandiera, ha finito per gravare su quello dello Stato.

L’elevato livello di concertazione fra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali, unita ad una profonda sensibilità al tema della sicurezza e della finalità primaria di assicurare il servizio pubblico del controllo della navigazione aerea e della conseguente soddisfazione dell’utente, ha limitato a solo poche ore (cosa mai verificatasi nel passato) l’interruzione del servizio stesso.

La Corte è tornata, poi, sul tema dell’acquisizione strategica del ramo di azienda Vitrociset S.p.A., ponendo in risalto come il processo di internalizzazione del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti del sistema di controllo del traffico aereo, che al 31 dicembre 2006 aveva visto l’epilogo del passaggio proprietario del relativo ramo di azienda, sia proseguito e si sia concluso, nel corso del primo semestre 2007, con il perfezionamento dell’assetto giuridico della nuova società a totale controllo di Enav, di cui è stata mutata la denominazione in Techno Sky s.r.l..

La portata storica di tale processo – che ha posto fine a decenni di inerzia decisionale – si sta già traducendo in incremento dell’efficienza operativa ed in una consistente riduzione di costi.
Per quanto riguarda le risultanze di bilancio, i dati consuntivi dell’esercizio evidenziano il raggiungimento dell’obiettivo del miglioramento dell’efficienza produttiva dell’Azienda del 5%.

Fermi restando i risultati sostanzialmente positivi dell’esercizio 2006, la Corte rileva come, peraltro, non si possano nutrire preoccupazioni in ordine alla necessità del ricorso al finanziamento esterno a causa di un bilancio reso meno flessibile dal blocco delle tariffe e non sostenuto dalla regolarità con la quale l’amministrazione statale dovrebbe corrispondere i contributi degli “oneri sociali” (cioè i costi operativi non coperti dal prezzo pieno delle tariffe di rotta e di terminale) e gli altri oneri posti dalla legge a suo carico.

Il Magistrato responsabile dell’Ufficio Stampa
(Consigliere Cinthia Pinotti)


Fonte ENAV
www.enav.it
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