MOSTRA DI MEDICI SENZA FRONTIERE ALL'AEROPORTO DI ORIO AL SERIO
Dal 5 al 25 novembre l'Aeroporto di Orio al Serio ospita la mostra fotografica di Medici Senza Frontiere (MSF) sul tema "E se fosse successo a te", che intende catalizzare l'attenzione sull'affascinante reportage composto da 11 fotografie realizzate in Sudan, Congo, Federazione Russa, Colombia, Ciad, Somalia, Etiopia, Afghanistan, Angola e Lampedusa. L'obiettivo di grandi fotografi come Sebastiao Salgado, Sven Torfinn, Roger Job, Hugues Robert, Simon C. Roberts, Patricia Rincon Mautner, Espen Rasmussen, Bart Meimann, Sebastian Bolesch, Tom Koene e Francesco Cocco è quello di dare un volto ai rifugiati e agli sfollati. Far conoscere cos'è un campo rifugiati, come si vive e quali sono i bisogni essenziali al suo interno, chi risponde a tali bisogni, perché sono così tante le popolazioni costrette alla fuga, quali sono i loro diritti oggi e soprattutto le loro speranze per il futuro.
Circa 33 milioni di persone vivono nel mondo in una situazione di estrema precarietà all'interno dei Campi Rifugiati. In tutti i continenti, sono fuggite dalle loro abitazioni abbandonando affetti, sicurezze, lavoro ed ogni loro possedimento. Fuggite perché minacciate da guerre, distruzioni, conflitti etnici o religiosi, discriminazioni, instabilità o carestie. Fuggite nella speranza di trovare aiuto, assistenza e protezione in altri luoghi. Alcuni hanno attraversato la frontiera del proprio Paese di origine: sono i rifugiati. Altri hanno raggiunto altri luoghi all'interno del proprio Paese: sono gli sfollati. Per poter sopravvivere, dipendono dagli aiuti della Comunità Internazionale, dalle agenzie dell'ONU e da Organizzazioni Non Governative come Medici Senza Frontiere, da anni impegnata nel fornire loro assistenza sanitaria.
Il livello d'informazione e di conoscenza delle problematiche che vedono coinvolti rifugiati e sfollati nel nostro Paese non è sicuramente adeguato all'ampiezza, intensità e complessità del fenomeno. Proprio per questo motivo Medici Senza Frontiere, in collaborazione con l'Aeroporto di Orio al Serio, allestisce dal 5 al 25 Novembre, in concomitanza con l'iniziativa "Un campo Rifugiati in Città" (P.zza Libertà, Bergamo, 3 - 25 Novembre) la mostra nella nuova area "partenze" dell'aeroporto che diventa, in questo modo, non solo un luogo di passaggio ma anche di incontro, di comunicazione e riflessione. Un aeroporto dove ogni giorno transitano decine di migliaia di persone rappresenta una novità e un'opportunità per sensibilizzare un pubblico numeroso e variegato su temi così importanti.
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