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AEROPORTO DI ORIO AL SERIO


Comunicato Stampa
Dai un voto all'aeroporto
ASSEMBLEA SACBO APPROVA BILANCIO DI ESERCIZIO 2005

L'assemblea degli azionisti della Sacbo, riunita in prima convocazione presso l'Aeroporto di Orio al Serio, alla presenza di tutti i soci, ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2005 predisposto dal Consiglio di Amministrazione nella seduta svoltasi il 27 marzo scorso.
L'attività di gestione di Sacbo ha fatto registrare un fatturato di 64,839 milioni €, in crescita di oltre 10 milioni € rispetto all'esercizio precedente chiuso con ricavi per 54,064 milioni €. A tale incremento hanno contribuito sia i risultati della gestione tipicamente aeronautica (+20,3% rispetto al 2004), sia quelli relativi alle attività commerciali (+21%).

Il margine operativo lordo è risultato pari a 20,501 milioni € contro i 16,808 milioni € del 2004. Praticamente invariata l'incidenza dei costi di gestione (che ammontano a 44,338 milioni €, + 19% rispetto al 2004) rispetto al fatturato complessivo, con lieve riduzione dal 68,91 al 68,38%.
Gli ammortamenti e accantonamenti assommano a 8,940 milioni € rispetto agli 11,065 del 2004. Da rilevare il netto ridimensionamento della voce relativa ad accontonamenti e svalutazioni (2,147 milioni €) che corrisponde al 3,3% sul totale dei ricavi, rispetto ai 4,990 milioni € riportati nel bilancio 2004, per effetto della minore esposizione a rischi di insolvenze.
A fronte di un risultato operativo di 13,823 milioni €, pari al 21,32% dei ricavi, e di imposte per 6,159 milioni €, nel 2005 Sacbo ha conseguito un risultato utile di esercizio di 7,664 milioni € in crescita rispetto ai 2,564 milioni € del 2004 (valore su cui aveva inciso l'azzeramento dei crediti verso Volare Group per un importo di circa 4 milioni €).

L'utile netto di esercizio, pari a 7.663.530,19, deriva dal più elevato margine industriale ottenuto per effetto del maggior volume di traffico e dal minore ricorso a svalutazioni ed accantonamenti per rischi su crediti.
L'assemblea degli azionisti della Sacbo, dopo aver espresso unanime riconoscimento dell'eccellente operato svolto dal presidente Ilario Testa insieme al consiglio di amministrazione e a tutto il management della società di gestione, ha deliberato di approvare il bilancio di esercizio 2005 e la destinazione dell'utile netto di esercizio nella misura di 383.176,51 €, pari al 5%, a riserva legale, e 7.280.353,68 € a riserva straordinaria.

Dopo aver presentato ai soci il bilancio e la relazione della gestione 2005, il Presidente della Sacbo, Ilario Testa, ha illustrato l'andamento dell'attività relativa al primo quadrimestre del 2006, che registra un incremento del 24 % del numero di passeggeri rispetto a gennaio-aprile 2005.
Il Presidente Testa ha osservato come la crescita del movimento passeggeri all'Aeroporto di Orio al Serio, frutto anche della percentuale sempre più elevata del load factor sui voli di linea e del successo riscosso dai collegamenti con le principali città europee, imponga scelte strategiche in chiave strutturale ed operativa al fine di rispondere in modo adeguato alle esigenze del traffico aereo rendendole massimamente compatibili con le aspettative del territorio.
Bergamo è oggi direttamente collegata a 50 città italiane ed europee con voli regolari di linea. Il network ha consentito di superare la scomoda posizione che vedeva la nostra Provincia esclusa dalle grandi vie di collegamento. Anche il settore produttivo ha trovato sia nei voli di linea che nei voli courier quella facilità di accesso al mercato europeo e mondiale che sta aiutando l'intero comparto a mantenere la necessaria competitività. Vale la pena di ricordare che numerose attività commerciali e produttive si sono insediate o si apprestano a farlo sul territorio orobico grazie alla facilità di accesso al mercato derivante dalla presenza dell'aeroporto. Vari studi di mercato europei hanno individuato proprio nell'aeroporto il principale motore delle economie locali con una stretta correlazione allo sviluppo direttamente proporzionale all'importanza del traffico prodotto.

Sacbo si è impegnata ad affrontare il problema ambientale agendo sull'ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture tecniche di supporto all'attività di volo, attuando l'accordo di programma con Enav che ha consentito l'installazione e l'entrata in esercizio del sistema radar di avvicinamento e superficie oltre alla costruzione della nuova torre di controllo, acquisendo e implementando la rete di monitoraggio del rumore aeroportuale e nel contempo mettendo a disposizione nuove centraline di rilevamento acustico sulla cui collocazione è chiamata a decidere la Commissione Aeroportuale.
Quest'ultimo organismo, reso operativo secondo quanto previsto dal D.M. 31.10.97, vede rappresentati i Comuni che ricadono nell'area interessata dall'attività aeroportuale.
Una volta portata a termine la zonizzazione del territorio, la Commissione ha la facoltà di studiare la possibilità di introdurre e/o modificare rotte e procedure volte alla riduzione dell'impatto al suolo dell'attività aeronautica.
Consapevole che il problema rumore deve essere affrontato sotto tutti gli aspetti, ivi compresa la migliore gestione possibile delle operazioni al suolo degli aeromobili e delle procedure di avvicinamento e di decollo, Sacbo si è adoperata ai massimi livelli istituzionali perchè l'aeroporto fosse dotato delle più moderne tecnologie per conseguire la migliore gestione e la massima sicurezza delle operazioni di volo.
Dal giugno 2004, in ottemperanza alla normativa vigente, SACBO gestisce il sistema di monitoraggio per la rilevazione del rumore prodotto dagli aeromobili. Attualmente SACBO dispone di n. 3 centraline di rilevamento ubicate nei comuni di Bergamo, Bagnatica ed Orio al Serio, tutte di nuova generazione. SACBO ha altresì provveduto ad acquistare altre due nuove centraline da installare a breve su indicazione della Commissione Aeroportuale.

Sul fronte della qualità dell'aria, dopo i rilevamenti svolti nell'ottobre 2005 da una società certificata, Sacbo ha conferito nell'anno in corso ad ARPA l'incarico del monitoraggio basato su due campagne, la prima delle quali eseguita nel febbraio 2006.
I monitoraggi effettuati dalle due società hanno evidenziato che i valori riscontrati all'interno dell'aeroporto non sono difformi da quelli rilevati nell'area di Bergamo e addirittura mediamente inferiori a quelli della rete provinciale ARPA.
Nella relazione all'assemblea, il presidente Testa ha ricordato che l'Aeroporto di Orio al Serio è uno tra i primi a livello nazionale ad avere ottenuto l'approvazione del Piano di Sviluppo Aeroportuale con decreto del Ministero dell'Ambiente a seguito della Valutazione di Impatto Ambientale.
La conseguente successiva conformità urbanistica è stata rilasciata con apposito decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Il Piano di Sviluppo Aeroportuale ha previsto 66.330 movimenti di aviazione commerciale al 2015 (nel 2005 sono stati 49.019) e la realizzazione, in zona Nord dell'aeroporto, di un'ampia area destinata alle attività merci - Cargo Center - che Sacbo ha deciso di non realizzare per favorire la crescita del traffico passeggeri.
L'obiettivo - ha sottolineato Ilario Testa - è ora rappresentato da uno scenario che rafforzi il ruolo e la funzione dello scalo bergamasco, sotto il profilo della mobilità e delle ricadute socioeconomiche, contenendo l'impatto ambientale, in particolare quello acustico, prodotto dall'attività aeronautica, tenuto conto delle pressanti richieste avanzate dai Comuni limitrofi.

Sacbo ritiene possibile coniugare questi due aspetti, utilizzando le tecnologie più avanzate di cui l'aeroporto è dotato e tali da garantire la migliore gestione delle fasi iniziali e finali del volo e il massimo livello di sicurezza, nonchè attraverso metodologie e piani operativi che contribuiscano ad abbattere il rumore contenendone la soglia nei limiti previsti dal decreto di compatibilità ambientale rilasciato nel novembre 2003.
Tutte le compagnie operanti sull'Aeroporto di Orio al Serio rispettano le normative europee.
La maggior parte di esse impiega nelle proprie flotte aeromobili di ultima generazione, dotati di soluzioni aerodinamiche e motori a bassa emissione acustica che ne migliorano le prestazioni e abbassano il rumore prodotto in fase di decollo.
La riduzione del fattore di incidenza del rumore notturno è la prerogativa indispensabile per definire i nuovi scenari operativi tesi a privilegiare il traffico passeggeri - ha aggiunto il presidente di Sacbo - L'unica strada percorribile è la drastica diminuzione dei movimenti nella fascia notturna, con la prospettiva di arrivare ad una regolamentazione che preveda, in un intervallo di tempo di alcune ore, l'assenza di decolli, notoriamente la fase più rumorosa del volo, permettendo solo un limitato numero di atterraggi.

Una siffatta programmazione - ha dichiarato Testa - consentirà di sfruttare al meglio la capacità aeroportuale.
L'attuazione delle nuove strategie, volte a contenere l'impatto ambientale, impone necessariamente la rivisitazione della programmazione dei voli dedicati al trasporto delle merci courier.
Un indirizzo operativo, inserito in un Piano a medio-lungo termine, che consente di privilegiare

l'aspetto di attenzione al territorio rispetto a quello della sola redditività, garantendo comunque l'equilibrio economico di Sacbo e l'ecosostenibilità attraverso il migliore utilizzo possibile delle infrastrutture aeroportuali.
Dopo aver rinunciato a realizzare il cargo center nell'area nord del sedime aeroportuale, Sacbo intende rispettare gli accordi in vigore con gli attuali operatori.
L'adozione di limitazioni ai voli notturni metterà i vettori courier nelle condizioni di doversi riposizionare in un altro aeroporto, anche se non obbligatoriamente in quello limitrofo di Brescia Montichiari, ritenuto anche dalla Regione Lombardia, in funzione della sua ubicazione, ridotta urbanizzazione intorno allo scalo e potenzialità di sviluppo, la naturale e più idonea destinazione nel quadro di un più vantaggioso e razionale riassetto del sistema aeroportuale lombardo.

A questo punto - ha sottolineato Ilario Testa - è indispensabile che soggetti ed organi competenti, anche a livello regionale, intervengano per assumere le opportune decisioni al fine di attuare un diverso piano operativo nel contesto del sistema aeroportuale lombardo, tenendo conto degli immancabili riflessi che si produrranno sull'aspetto occupazionale diretto e indiretto.
Giova sottolineare - ha aggiunto Testa - che l'attività dei vettori courier, come risulta dall'indagine sugli effetti economici prodotti dall'Aeroporto di Orio al Serio, garantisce occupazione a circa 2.000 dipendenti e ad un numero quantomeno doppio di addetti nei settori legati all'indotto.
Tenuto conto che la realizzazione di un'infrastruttura dedicata ad attività di tipo aeronautico e logistico comporta tempi medio-lunghi, ogni decisione programmatica al riguardo va assunta tempestivamente per scongiurare il rischio di vedere allontanarsi dal contesto regionale e nazionale attività altamente produttive e di primaria importanza logistica.

Gli azionisti hanno espresso il proprio apprezzamento per i risultati conseguiti e condiviso le osservazioni del Presidente di Sacbo, sottolineando il ruolo fondamentale dell'aeroporto di Orio al Serio quale infrastruttura di supporto allo sviluppo del territorio bergamasco e la necessità di difendere e conservare il patrimonio occupazionale legato al settore delle merci courier.
In particolare è stata sottolineata la necessità di mettere in atto le opportune procedure, a livello istituzionale lombardo e di rapporti societari, che consentano di realizzare sullo scalo di Brescia Montichiari le condizioni indispensabili per una collaborazione che veda Sacbo partecipe in termini di cogestione operativa all'attività dei vettori courier.
Nel corso dei lavori dell'assemblea hanno preso la parola: Valerio Bettoni (Provincia di Bergamo), Roberto Bruni (Comune di Bergamo), Alberto Barcella (Unione Industriali di Bergamo), Salvo Costa (Sea).

Fonte Sacbo
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