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Comunicato Stampa
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NO ALLA LIMITAZIONE DEI VOLI CHARTER PROVENIENTI DALLA RUSSIA!.
MATERIALE DISTRIBUITO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA - GIOVEDI' 24 NOVEMBRE 2005 - SVOLTASI ALL'AEROPORTO INTERNAZIONALE "FEDERICO FELLINI" DI RIMINI-SAN MARINO

VOLI CHARTER RIMINI - RUSSIA (Mosca Domodedovo)
La materia è disciplinata dall'Accordo Aereo Bilaterale Italia - Russia del 1969 e s.m.i.
L'Accordo Aereo Italia - Russia ha sempre tenuto distinto i collegamenti charter dai voli di linea, sottoposti ad una rigida disciplina sia per quanto attiene le possibili rotte collegate (in Italia i punti di collegamento sono individuati in Roma, Milano e Venezia) ed il numero massimo di collegamenti effettuabili.
Il Protocollo Aggiuntivo del 11 gennaio 1988, al paragrafo II, punto 4, dell'articolo 2, intitolato "Condizioni di esercizio sulle linee concordate - Rotte locali URSS/Italia", dispone espressamente che Allo scopo di favorire l'ulteriore sviluppo del turismo e per soddisfare le esistente richiesta di trasporto aereo, tenendo conto dell'evoluzione storica del traffico charter tra i due paesi, le compagnie aeree (quindi anche più di una) debitamente autorizzate dalle proprie Autorità competenti e preventivamente accreditate presso le Autorità dell'altra parte hanno il diritto di effettuare voli charter andata e ritorno tra punti in Italia e punti in URSS.

I collegamenti Rimini - Russia (Mosca Domodedovo) appartengono unicamente alla tipologia di voli charter per i quali l'Accordo Aereo prevede un'azione di sviluppo del turismo ed una libertà di rotte, numero di collegamenti e numero di vettori operanti.
L'Accordo Aereo Italia - Russia è stato da ultimo emendato con il Memorandum of Understanding del 15 marzo 2005, con il quale è stato introdotto - relativamente ai soli voli di linea - l'obbligo di designare un solo vettore per parte su ogni rotta servita (Roma, Milano, Venezia e punti in Russia).
Le Autorità Italiane (ENAC e Dipartimento Navigazione) hanno interpretato estensivamente questo obbligo di designazione di un vettore per parte e da ottobre 2005 hanno preteso di applicarlo anche alla categoria dei voli charter, sebbene nessuna disposizione dell'Accordo Aereo dispone, sia espressamente che indirettamente, che i voli charter nell'ambito di una rotta possono essere svolti da un solo vettore
Lo stesso Memorandum of Understanding del 15 marzo 2005, all'ultimo paragrafo del punto 3.1, espressamente statuisce che "It is understood that on the other local routes, not prescribed in the Annex to the Agreement, charter services from each side will be performed without any limitations of the number of frequencies using any type of subsonic aircraft." esplicitando la possibilità di esercitare liberamente collegamenti charter tra Rimini e Mosca (Domodedovo).
Una diversa ed estensiva interpretazione del Memorandum of Understanting si appalesa peraltro in contrasto con la natura e tipologia dei collegamenti charter, auspicati e promossi dall'Accordo Aereo.

Si prevedrebbe, infatti, arbitrariamente l'obbligo per tutti i tour operators russi e/o italiani di servirsi di un solo vettore aereo per parte con limitazione della libertà di iniziativa economica e lo stesso vettore charter designato verrebbe di fatto ad esplicare in monopolio un servizio da qualificarsi come di linea, in violazione allo spirito dell'Accordo Aereo Italia - Russia.
Tale contrasto è ben maggiore se si pensa che il flusso turistico Rimini - Mosca è prevalentemente di tipo incoming e l'interpretazione delle Autorità Italiane ha quale unico risultato finale quello di impedire/limitare tale flusso, imponendo ai tours operator russi di negoziare con un solo vettore aereo charter, riducendo così drasticamente la capacità aeroportuale nella rotta considerata.
L'aeroporto di Rimini rientra nella classificazione di "piccolo aeroporto regionale" e nel 2004 ha registrato un traffico complessivo pari a 344.330 passeggeri, di cui 185.189 per voli charter.
Nell'ambito del traffico charter i passeggeri russi hanno rivestito un ruolo fondamentale risultando pari a 96.402.
Il flusso turistico russo riveste un'importanza fondamentale oltre che per la società di gestione aeroportuale anche per il territorio di riferimento e tutta la Regione Emilia Romagna (albergatori, commercianti, ecc…).
Nel 2005 la rilevanza dei passeggeri charter russi nell'aeroporto di Rimini è aumentata proporzionalmente e sulla base dei dati attualizzati al settembre 2005 risultano essere pari a 103.059 su complessivi 216.598 passeggeri.
Ad oggi quindi i collegamenti charter con la Russia rappresentano il 47, 58% dei passeggeri su base annua ed addirittura il 72,63% relativamente alla winter season.
L'interruzione e/o mancata autorizzazione da parte di ENAC dei voli charter Rimini - Russia determinerebbe, quindi, un evidente e diretto pregiudizio economico sia per Aeradria S.p.A., costituendo la continuazione di tali voli una pregiudiziale per le realtà industriali e turistiche del territorio di riferimento, sia private che pubbliche, che hanno effettuato ingenti investimenti per la promozione del flusso turistico dalla Russia.
Il 28 novembre 2005 è in programma un incontro tra le Autorità Russe ed Italiane per risolvere i dubbi interpretativi e le difficoltà sorte con l'applicazione delle disposizioni del Memorandum of Understanding del 15 marzo 2005.
ENAC, in visto dell'incontro con l'Autorità Russa, ha disposto che a partire dal 26 novembre i voli da e per la Russia possono essere solo di "esportazione", ovvero devono arrivare vuoti e riportare in patria i cittadini russi.

Si prospetta, dunque, il blocco dei collegamenti Rimini - Russia (Mosca Domodedovo) ed il conseguente pregiudizio del flusso turistico con la Russia. Per le ragioni esposte, AERADRIA auspica un pronto intervento delle Autorità e delle associazioni locali presso gli organi di Governo competenti, affinché la posizione dello Stato Italiano all'incontro del 28 novembre 2005 sia quella di:
- riconoscere sempre e comunque la libertà di rotte, numero di collegamenti e numero di vettori operanti nel settore dei voli charter Italia - Russia;
ed in ogni caso di
- autorizzare senza limitazioni, a partire dalla data odierna, i voli charter sulle rotte Rimini - Russia.
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