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Il Presidente del Consiglio è intervenuto questa mattina alla presentazione dei piani di sviluppo degli aeroporti di Malpensa e Fiumicino.
"Ho visto i piani per gli hub di Roma e Milano e mi sono caricato di entusiasmo ha affermato ed ha aggiunto che il nostro Paese si deve svegliare da un lungo sonno e che occorre colmare il gap infrastrutturale in tempi stretti".
Il premier si è complimentato con le società che gestiscono i due aeroporti, la SEA di Milano e l'ADR di Roma, e ha promesso "di mandare avanti tutte le grandi opere infrastrutturali del Paese" sottolineando che il gap infrastrutturale "è una strettoia" che frena l'economia italiana.
Tra le varie opere infrastrutturali da realizzare, il premier ha citato il ponte sullo Stretto di Messina i cui lavori inizieranno a dicembre-gennaio.
L'evento di presentazione dell'iniziativa Due Hub, un unico obiettivo: far crescere il Paese si è svolto a Villa Madama.
Alla manifestazione ha presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i ministri delle Infrastrutture Matteoli e dei Beni culturali Bondi, i Presidenti delle Regioni Lazio, Marrazzo, e Lombardia, Formigoni, ed i sindaci di Roma, Alemanno, e Milano, Moratti.
Fonte: governo.it
L'IMPEGNO DI ADR PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA AEROPORTUALE ROMANO
Un obiettivo che è anche una grande sfida di modernizzazione del Paese: realizzare un progetto capace di proiettare Fiumicino tra i più avanzati aeroporti del mondo (55 milioni di passeggeri nel 2020, 100 milioni di passeggeri nel 2040) in tempi rapidi.
Villa Madama - 14 ottobre 2009
Questo obiettivo è oggi finalmente reso possibile dall'impegno del Governo, testimoniato dall'emendamento sul nuovo modello tariffario inserito nella legge 102/09 (il cosiddetto decreto anticrisi) per i sistemi aeroportuali con oltre 10 milioni di passeggeri e dall'azione di apertura degli accordi bilaterali che hanno creato le condizioni per restituire al sistema aeroportuale della Capitale gli strumenti per competere a livello internazionale.
Per lo sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino sono previsti investimenti per 3,6 miliardi di euro fino al 2020 finalizzati alla realizzazione di infrastrutture destinate a migliorare capacità e qualità di servizi:
* la messa in esercizio del nuovo molo C;
* la fine dei lavori della nuova area di imbarco A che permetterà il completamento dell'infrastruttura dedicata ad Alitalia;
* la realizzazione dei nuovi BHS (sistemi di trattamento dei bagagli in partenza e in transito);
* l'attivazione di un nuovo parcheggio multipiano e di un nuovo people mover automatico;
* una nuova pista di volo;
* nuove infrastrutture real estate per migliorare ricettività ed elevare il livello di accoglienza dei passeggeri.
Nel 2020 entrerà poi in funzione il primo modulo della nuova aerostazione Nord che, con il raddoppio dell'attuale aeroporto, traguarderà Fiumicino ai 100 milioni di passeggeri/anno. La nuova aerostazione, che sarà realizzata con i più elevati livelli di qualità, tecnologia, confort ed estetica, sorgerà nell'estensione del sedime a Nord e avrà una capacità totale di 50 milioni di passeggeri. La conformazione del terminal sarà tale da garantire un elevato numero di gates assistiti da loading bridge (oltre il 70 per cento).
Questo ingente impegno si fonda su alcuni presupposti indispensabili per garantire la realizzazione del progetto:
* adeguate risorse finanziarie
Le risorse debbono venire dal mercato attraverso un adeguato modello tariffario in grado di garantire nel tempo il processo di generazione dei ricavi necessari per sostenere gli investimenti;
* tempi rapidi
Il percorso attuativo deve poter prevedere - pure nel massimo rispetto dell'osservazione di tutte le regole - dei processi auorizzativi accelerati. Occorre difatti stringere al massimo i tempi per recuperare i ritardi accumulati;
* accordi bilaterali
Elemento cruciale per lo sviluppo dell'accessibilità del Paese;
* infrastrutture di accesso-connettività agli aeroporti
Sviluppo dell'accessibilità/connettività stradale e ferroviaria incluso il collegamento diretto con la rete ad Alta Velocità.
Gli aeroporti strumento di crescita per il Paese
Presidente ADR e Assaeroporti, Fabrizio PalenzonaFabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma
Premessa:
* Per gli aeroporti di tutto il mondo, in primis quelli europei, la possibilità di erogare servizi di qualità ai passeggeri è direttamente conseguente alla capacità di investire costantemente in sviluppo e innovazione, nonché in infrastrutture in grado di anticipare i previsti incrementi di traffico.
* Nell'attuale situazione economica internazionale, i piani di investimento non possono più contare solo su stanziamenti pubblici diventati volatili, né essere condizionati da una dinamica conservativa dei ricavi.
* Ma sul miglioramento dei servizi nonché sulla crescita infrastrutturale si giocherà in Europa la partita della competitività: la capacità di mantenere le quote di traffico e incrementarle, fornendo un servizio strategico essenziale alle varie componenti dell'economia nazionale, sarà funzione degli investimenti.
E su questa pista di decollo si sono collocati tutti i maggiori hub europei, gran parte dei quali (da Heathrow, a Francoforte, a Monaco, a Vienna) impegnati nella realizzazione di altre grandi infrastrutture.
In Italia:
* Gli aeroporti italiani negli ultimi dieci anni sono stati “congelati”: compressi fra una erosione costante delle loro tariffe (gli aeroporti laziali hanno subìto un calo reale del 17%) e un quadro normativo e burocratico incompatibile con le necessità di sviluppo. Ma oggi si volta pagina e vengono per la prima volta poste le basi per un sistema Italia degli aeroporti.
* Con il decreto anti-crisi varato dal Governo nell'agosto scorso e con l'affermazione di princìpi e certezze si sono creati i presupposti per una programmazione di investimenti e per un recupero del gap infrastrutturale e qualitativo nei confronti della concorrenza europea. Con un intervento marginale sulle tariffe e una profonda semplificazione degli atti amministrativi, si realizza un volano finanziario che consente agli aeroporti (in condizione anche di sbloccare i loro piani di investimento attraverso un contratto di programma stipulato direttamente con ENAC) di investire subito e rispondere immediamente, con l'impegno preciso che deriva da un contributo di scopo, sulle nuove infrastrutture e quindi sulla qualità del servizio.
* Una svolta epocale, quindi, simboleggiata anche dalla collaborazione fra i due principali gestori aeroportuali, SEA e ADR che insieme presentano al Governo i loro piani di sviluppo e investimento al 2020 e al 2040:
in tutto 17 cantieri fra SEA e ADR, per un investimento complessivo di 5 miliardi entro il 2020 e di quasi 14 entro il 2040: con la prospettiva di 2.500 posti di lavoro in più per ogni milione di passeggeri conquistati.
* ADR lancia il progetto Aeroporto Italia che significa sbloccare anche il primo modulo funzionale della nuova aerostazione nord e completare gli investimenti in restyling ed efficientamento dei terminal esistenti.
Fonte: Ciampino
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