SAVE: 4.138.000 (+4,4%) i passeggeri transitati nel sistema aeroportuale di Venezia e Treviso.
Ricavi consolidati in crescita del 7,4% a 152,1 milioni di Euro
EBITDA a 23 milioni (-3,4%) e EBIT a 10,2 milioni (+26%)
Aumenta ancora il divario delle tariffe italiane rispetto alla media europea
Il Consiglio d’Amministrazione di SAVE – Aeroporto di Venezia Marco Polo S.p.a., Gruppo quotato al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana che opera nel settore degli aeroporti, in quello delle infrastrutture di mobilità (stazioni ferroviarie, autostrade e porti) e nei servizi per i viaggiatori, ha approvato oggi la Relazione Intermedia sulla gestione al 30 giugno 2008.
Nel primo semestre dell’esercizio è proseguito lo sviluppo del Gruppo con una crescita dei ricavi che ha portato il valore dei ricavi consolidati a 152,1 milioni di Euro, conseguendo un +7,4% rispetto ai 141,6 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
La redditività operativa del Gruppo (EBIT) ha fatto segnare un significativo incremento attestandosi a 10,1 milioni di euro (+26%).
L’EBITDA del periodo registra un leggero calo (22,9 milioni di euro rispetto ai 23,7 del primo semestre 2007) per effetto del calo della redditività della business unit Food&Beverage and Retail, determinato oltre che dalla congiuntura economica generale dai costi straordinari legati allo sviluppo, compensato non integralmente dal miglioramento della gestione aeroportuale.
Escludendo gli effetti della plusvalenza straordinaria registrata nel corso del primo semestre 2007 legata all’operazione Gemina, il cui effetto netto valeva circa 31,5 milioni di euro, il risultato ante imposte passa dai 7,1 milioni di euro del primo semestre 2007 ai 8,9 milioni di euro del 2008, in crescita del 24%.
A livello di risultato netto, sempre escludendo l’effetto netto delle due operazioni straordinarie dei primi 6 mesi del 2007, quali l’operazione Gemina e la cessione del ramo d’azienda catering della controllata ATBC, l’utile passa dai 3,5 milioni di euro del 2007 ai 5,3 del 2008 con una crescita del 49,5%.
In merito alla Gestione Aeroportuale, i passeggeri transitati nel sistema aeroportuale di Venezia e Treviso durante i primi sei mesi dell’anno sono stati circa 4,1 milioni, in aumento rispetto al giugno 2007 con un incremento dell’4,4%, superiore al tasso medio di crescita degli aeroporti italiani (+3,3%, fonte Assaeroporti).
In particolare lo scalo di Venezia ha visto un incremento dei transiti del 2% (3,3 milioni di passeggeri), grazie all’incremento in particolare del traffico internazionale cresciuto del 8% anche per effetto delle nuove rotte che si sono aggiunte allo scalo veneziano.
L’aeroporto di Treviso registra un incremento del 15,9% (811 mila passeggeri contro i 700 dei primi 6 mesi 2007) grazie al sempre maggior interesse che registra il traffico low cost di cui lo scalo trevigiano risulta una importante base. All’ormai consolidata presenza di Ryanair, vi operano infatti Transavia, Skyeurope, Blue Air, Wizzair e Belle Air.
Il fatturato della business unit si è quindi attestato a 53,1 milioni in crescita del 5,3% sul primo semestre 2007.
Da un punto di vista della marginalità si registra un incremento del 10,4% dell’EBITDA che passa da 16,9 milioni a 18,7 milioni (35,1% sui ricavi) grazie ad una oculata gestione dei costi operativi, volta ad una continua ricerca dell’efficienza operativa mantenendo inalterata la qualità del servizio ai passeggeri.
Si fa notare, inoltre, che con l’approvazione nel 2008 del “Decreto Milleproroghe” è stato trasformato l’onere della creazione di un fondo una tantum per la prevenzione antincendio negli aeroporti italiani (Legge finanziaria 2007) in un onere annuo, comportando quindi un costo non atteso nel semestre pari a circa 945 mila Euro.
Tale fatto evidenzia ancora una volta la difficoltà in cui versa il sistema aeroportuale italiano, che a fronte di un incremento medio delle tariffe europee del 4% registrato nel solo 2008 (Fonte: RDC Aviation’s Airport Charges Monitor), ha invece sofferto di un ulteriore balzello che ne distanzia ulteriormente la competitività rispetto ai diversi operatori europei.
Il Risultato operativo (EBIT) registra un incremento dell’80,9% passando dai 5,9 milioni di euro del primo semestre 2007 ai 10,7 milioni del 2008, grazie ad un miglioramento della qualità dei crediti che non hanno richiesto ulteriori importanti stanziamenti nel corso del periodo.
Il fatturato derivante dall’attività Infrastrutture risulta sostanzialmente stabile sul primo semestre 2007 con 13,2 milioni di Euro (+2,8%). Stabili in valore assoluto EBITDA e EBIT attestandosi rispettivamente a 1,9 e 0,5 milioni di Euro.
Per quel che attiene l’attività di Food & Beverage e Retail il fatturato cresce del 10% per effetto dell’apertura di nuovi punti vendita. Nel corso dei primi sei mesi del 2008 il Gruppo ha inoltre partecipato alle gare relative a 60 punti di ristorazione indette da ASPI aggiudicandosene 7 punti vendita. Prosegue l’espansione in Cina dove il numero di punti vendita in gestione è ora pari a 4.
In termini di ricavi operativi la terza unità di business ha registrato una crescita del 10% passando dai 82,2 milioni del 2007 ai 90,6 milioni del primo trimestre 2008.
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari ad Euro 2,4 milioni (Euro 4,9 milioni al 30 giugno 2007), risente dei costi dati dai problemi conseguenti al ritardo nell’integrazione gestionale ed operativa della struttura ex Ristop, e dei costi di sviluppo in Italia e all’estero sostenuti dal Gruppo in questo primo semestre di attività. Si ritiene che le azioni recentemente intraprese porteranno velocemente ad un recupero della redditività di questa business unit.
A livello di redditività operativa, peraltro ciclicamente più contenuta nel primo semestre dell’anno, la business unit ha segnato un EBIT negativo per circa 1 milione di euro rispetto al positivo 1,6 del giugno 2007.
La posizione finanziaria netta di Gruppo si è movimentata nel corso del periodo per circa 17 milioni per effetto della cassa generata dalla gestione operativa, 14 milioni per investimenti in immobilizzazioni, 1,5 per l’acquisto di azioni proprie e 24 milioni di euro per il pagamento dei
dividendi, portando il saldo netto da meno 31,1 milioni di fine anno 2007 ai meno 53 milioni di euro del 30 giugno 2008.
“Pur in presenza di un difficile quadro congiunturale – ha commentato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE – la semestrale conferma la solidità del modello di business di SAVE e le prospettive di sviluppo del Gruppo”.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Curtolo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Fonte:
|