Virus Ebola direttive

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Virus Ebola direttive

Messaggioda 747alex » ven ott 10, 2014 2:03 pm

Il virus Ebola





Virus Ebola (MVE) Consigli per il viaggiatore

Molti casi di Ebola sono stati recentemente scoperti in paesi dell’Africa Occidentale: Guinea, Liberia, Nigeria, Sierra Leone e purtroppo anche negli Stati Uniti e Europa, le ultime notizie come tutti riceviamo da televisione, internet e giornali.

L’infezione è altamente trasmissibile: - per contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di persone o animali infetti, deceduti o viventi - per contatto con oggetti contaminati da fluidi corporei infetti.

La trasmissione per via aerea per quanto si conosce ancora non è stata documentata.

I sintomi comprendono febbre, debolezza, dolori muscolari e mal di gola, seguiti da vomito, diarrea, eruzione cutanea e in alcuni casi sanguinamento

Per ridurre il rischio di infezione, i viaggiatori che si rechino, o i residenti che debbano tornare, nei paesi affetti dall’epidemia devono:

- evitare il contatto con i pazienti sintomatici e/o i loro fluidi corporei - evitare il contatto con cadaveri e/o fluidi corporei di pazienti deceduti
- evitare il contatto con animali selvatici, vivi o morti, e il consumo di carne selvatica
- lavare spesso le mani, con sapone o antisettico - lavare e sbucciare frutta e verdura

Non esiste un vaccino.
Centri di ricerca privati e organizzazioni governative sono al lavoro per trovare un vaccino contro Ebola

Se avete visitato aree dove recentemente sono stati riportati casi di MVE e doveste accusare febbre, mal di testa, indolenzimento, gola infiammata, diarrea, vomito, dolori di stomaco, eruzioni cutanee o occhi arrossati, richiedete assistenza medica.

Si consiglia di evitare i paesi con la presenza del virus Ebola
Ultima modifica di 747alex il ven ott 24, 2014 1:34 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Virus Ebola direttive

Messaggioda 747alex » ven ott 10, 2014 2:12 pm

Definizioni

Epidemia: diffusione malattia sul territorio molto popoloso
Pandemia: epidemia che si diffonde in tutta la nazione
Virus: agente patogeno che vive e si replica a spese di altre cellule




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Re: Virus Ebola direttive

Messaggioda 747alex » sab ott 18, 2014 4:39 pm

CONTROLLI E INFORMAZIONI SU VIRUS EBOLA: ENAC RIBADISCE A VETTORI AEREI E GESTORI AEROPORTUALI LO SCRUPOLOSO RISPETTO DELLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE E VIGILA SULL’APPLICAZIONE DELLE MISURE PREVISTE

In relazione alle misure di rafforzamento dei controlli presso gli aeroporti nazionali e al potenziamento della campagna di informazione sul virus ebola rivolta ai passeggeri, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha ribadito agli operatori del settore di applicare scrupolosamente, per gli aspetti di competenza, le procedure indicate dal Ministero della Salute in merito sia alla prevenzione sia alla gestione di eventuali casi sospetti.

A tal fine, il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, ha inviato una lettera ad Assaeroporti, ai gestori aeroportuali, ai vettori nazionali e ai vettori stranieri operanti in Italia, dandone informazione anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero della Salute, e chiedendo alle proprie Direzioni Aeroportuali e alle Direzioni Operazioni di vigilare attentamente affinché tali misure siano messe in atto.

In particolare l’ENAC ha evidenziato la necessità di rispettare le procedure di contact tracing (schede di individuazione dei passeggeri ai fini di sanità pubblica) e, soprattutto per gli aeroporti, gli aspetti relativi alle informazioni da fornire ai passeggeri in arrivo e in partenza.

Le indicazioni del Ministero della Salute, inoltre, devono essere rese disponibili anche per i passeggeri di eventuali altre tipologie di traffico presenti sullo scalo.

Nella lettera vengono allegati i documenti e il materiale da affiggere negli aeroporti e da distribuire ai passeggeri, materiale già da tempo pubblicato sul portale dell’Ente

L’ENAC invita i passeggeri che dovessero avere eventuali dubbi o necessità di ulteriori informazioni relative alle procedure da seguire a rivolgersi preventivamente sia ai vettori aerei al momento dell’acquisto del biglietto, sia ai punti di informazione presso gli scali nazionali se già in aeroporto.

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Re: Virus Ebola direttive

Messaggioda 747alex » sab ott 18, 2014 6:24 pm

OGGETTO: AGGIORNAMENTO ED ERRATA CORRIGE nota circolare pr. 26377 del
1/10/14 “Malattia da Virus Ebola (MVE) – Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti
sul territorio nazionale”.

La presente aggiorna e sostituisce, integralmente, la nota del 1° ottobre, nr. prot. 26377, recante
uguale titolo. L’aggiornamento e gli errata corrige sono evidenziati con tipo e grandezza del carattere
differenti dal rimanente testo (a pag. 3 e 4) e nella figura 1.

In relazione all‟esperienza della gestione sul territorio nazionale dei casi sospetti di malattia da Virus
Ebola (MVE) dal mese di luglio ad oggi, si ritiene opportuno stabilire un protocollo centrale della
gestione dei casi sospetti/probabili/confermati (S/P/C) di MVE, nonché dei contatti, cui fare riferimento
nell‟organizzazione della preparazione e della risposta al verificarsi degli stessi.

Tale protocollo prevede la gestione del caso S/P/C a livello centrale, con il coinvolgimento delle
Regioni e, ove necessario, delle altre Amministrazioni dello Stato e/o Enti privati, e l‟eventuale
trasferimento in modalità protetta presso uno dei Centri Nazionali di Riferimento per la gestione clinica
del paziente (INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma e Azienda Ospedaliera “L. Sacco” di Milano), con
modalità che saranno valutate di volta in volta, in stretto coordinamento con il Ministero della Salute.

La destinazione di casi confermati verso altre strutture ospedaliere potrà avvenire, secondo le
modalità indicate dal Ministero della Salute in accordo con le Regioni, solo a seguito di saturazione delle
disponibilità presso i Centri Clinici Nazionali di Riferimento o per specifiche e particolari motivazioni
determinate dalla situazione epidemiologica della MVE.

A tal fine, si sottolinea la necessità di acquisire, da parte degli Assessorati alla Sanità delle Regioni e
P.P.A.A., le informazioni relative alla disponibilità di posti letto in isolamento/alto isolamento

Nel caso in cui navi in navigazione in acque territoriali italiane o aerei in volo sullo spazio aereo
nazionale segnalino casi sospetti di malattie infettive a bordo, saranno attivate le normali procedure si
profilassi internazionale da parte degli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF), che
attiveranno contestualmente il protocollo centrale in parola.

Una volta valutato e classificato il caso, secondo i criteri riportati nel presente documento, il medico o
la struttura sanitaria locale dovrà darne tempestiva comunicazione, oltre che ai competenti servizi locali e
regionali, al Ministero della Salute che coordinerà le eventuali attività operative sovra-regionali, per
facilitare la diagnosi finale ed il trattamento del paziente, la tutela degli operatori sanitari e della
collettività.

Le indicazioni fornite con il presente documento potranno essere rivalutate ed aggiornate nel corso
del tempo, qualora il mutamento dell‟andamento epidemiologico lo rendesse necessario.

LA MALATTIA DA VIRUS EBOLA (MVE)
MANIFESTAZIONI CLINICHE

Clinicamente, si tratta di una malattia acuta grave, caratterizzata da comparsa improvvisa di febbre
elevata, astenia intensa, dolori articolari e muscolari, inappetenza e mal di stomaco, mal di testa, mal di
gola. Questi primi sintomi possono essere seguiti da vomito, diarrea, esantema cutaneo diffuso, iniezione
congiuntivale, singhiozzo, tosse, dolore al petto, difficoltà respiratorie o di deglutizione.

I fenomeni emorragici, sia cutanei che viscerali, possono comparire in genere al sesto-settimo giorno,
soprattutto a carico del tratto gastrointestinale (ematemesi e melena) e dei polmoni. Si accompagnano a
petecchie, epistassi, ematuria, emorragie sottocongiuntivali e gengivali, meno-metrorragie.

L’infezione da malattia da virus Ebola può essere confermata solo attraverso test virologici.

La letalità è compresa tra il 50 e il 90%, nell‟epidemia in corso è di poco superiore al 50%.

PERIODO DI INCUBAZIONE
Il periodo di incubazione è mediamente di 8-10 giorni con un range di 2-21 giorni.
Al momento non è possibile identificate i pazienti infetti durante il periodo di incubazione (ovvero
prima dell‟inizio dei sintomi), neanche con i test molecolari.

TRASMISSIONE INTER-UMANA
Inizio e durata della contagiosità
Durante il periodo di incubazione le persone non sono considerate a rischio di trasmettere l‟infezione.
Il paziente diventa contagioso tramite secrezioni quando comincia a manifestare sintomi, e si
mantiene contagioso fino a quando il virus è rilevabile nel sangue. Per questo motivo, per evitare di
infettare chiunque altro nella comunità, i pazienti infetti devono essere attentamente monitorati e
sottoposti a test virologici prima della dimissione, per garantire che il virus non sia più rilevabile in
circolo.

L‟eliminazione del virus tramite allattamento e per via sessuale può proseguire anche dopo la
guarigione clinica. In particolare, la permanenza del virus nello sperma può verificarsi fino a 7 settimane
dopo la guarigione e, in casi eccezionali, anche oltre (fino a 12 settimane).

Modalità di trasmissione
Le informazioni scientifiche disponibili, desunte dalle pregresse epidemie di Ebola, evidenziano come
il virus Ebola si trasmetta attraverso:

• il contatto diretto (per via cutanea o mucosale) con sangue o altri liquidi/materiali biologici, quali
saliva, feci, vomito, sperma, incluse le secrezioni salivari (droplets);

• il contatto indiretto (per via cutanea o mucosale), con oggetti contaminati con sangue o altri liquidi
biologici (ad esempio aghi).

Non vi sono evidenze di trasmissione del virus per via aerea.
La probabilità di trasmissione del virus cambia nel corso della malattia con l‟evolversi delle
manifestazioni cliniche

All‟inizio, quando è presente solo febbre in assenza di vomito o diarrea o di
manifestazioni emorragiche, il rischio di trasmissione è basso; nelle fasi tardive, quando compaiono
manifestazioni emorragiche, il rischio è significativamente più elevato e rimane molto alto anche dopo la
morte.

Per questo motivo, le precauzioni di isolamento raccomandate sono incrementate in relazione alla
fase del percorso assistenziale, in ragione della valutazione del rischio (cioè probabilità che il paziente sia
stato effettivamente esposto ad un malato di Ebola, stadio e decorso clinico della malattia).

L'ATTUALE EPIDEMIA IN AFRICA OCCIDENTALE
Da dicembre 2013 è in corso una estesa epidemia di MVE in alcuni Paesi dell‟Africa Occidentale e i
Paesi maggiormente interessati dall‟epidemia in corso sono Guinea, Liberia e Sierra Leone.

In Nigeria, dove il virus è stato introdotto nel mese di luglio dalla Liberia, alla data del 22 settembre
2014 sono stati registrati, complessivamente, 20 casi e 8 decessi, tutti correlati al caso indice di
importazione. Tale focolaio non risponde, quindi, alla definizione di autoctono.

La data di isolamento
dell‟ultimo caso confermato risale al 31 agosto 2014 e, non essendo stati confermati ulteriori casi, si
attende la conclusione del periodo di osservazione dei contatti per escludere il Paese dalle aree affette e
dal criterio epidemiologico.

In Senegal, dove il virus è stato introdotto a fine agosto dalla Guinea, è stato segnalato 1 solo caso
confermato, anch‟esso di importazione; alla data del 22 settembre 2014 tutti i contatti di tale caso hanno
completato il follow up di 21 giorni, senza evidenza di casi secondari.

Il 30 settembre 2014 anche gli Stati Uniti d‟America hanno notificato all‟OMS il primo caso
confermato di importazione di MVE, in un cittadino con storia recente di viaggio in Africa occidentale
(compatibile con il periodo di incubazione).

È in corso la ricerca dei contatti da sottoporre a sorveglianza.
Contemporaneamente è in corso un focolaio di MVE, non collegato a quello in corso in Africa
Occidentale, nella Repubblica Democratica del Congo con 70 casi (30 confermati, 26 probabili e 14
sospetti) alla data dell‟1 ottobre 2014.

Alla data della presente, sono considerate aree affette i Paesi Guinea, Liberia, Sierra Leone, nonché le
aree di Lagos e di Port Harcourt in Nigeria.

Il Senegal non è da considerare area affetta dal momento che non è stata registrata trasmissione locale
del virus Ebola
Aggiornamenti sulla situazione epidemiologica sono disponibili su:
[url=http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=813&area=Malattie%20infettive&men
u=vuoto]Ministero della salute[/url] e Aggiornamenti; una mappa geografica, aggiornata con la distribuzione dei casi.

L'attuale epidemia in Africa occidentale è causata da “Zaire ebola” virus. È la prima che interessi
l‟Africa dell‟Ovest, la più estesa epidemia di Ebola mai registrata, per numero di casi e diffusione
geografica, e la più difficile in termini di gestione/controllo.

Per la prima volta, inoltre, l‟epidemia ha
coinvolto le grandi città, richiedendo, per controllarla, uno sforzo di cooperazione che alcuni Stati, Italia
compresa, stanno mettendo in atto. Nelle aree colpite si prevede che il tasso di nuovi casi continuerà ad
aumentare nelle prossime settimane, forse mesi.

L‟OMS stima che per poter arrivare ad un controllo
dell‟attuale epidemia saranno necessari almeno 6-9 mesi, durante i quali dovranno essere messi in campo
interventi forti e coordinati.

La probabilità di importazione di casi nel nostro Paese è molto bassa; tuttavia è necessario che la
capacità di risposta del Sistema Sanitario Nazionale, nell‟ipotesi del verificarsi di casi di MVE in Italia,
sia mantenuta, ovvero implementata, a livelli adeguati, per una corretta e tempestiva individuazione e
gestione degli stessi, anche allo scopo di prevenire una possibile trasmissione di questo agente patogeno
altamente infettivo.

Sulla base delle attuali informazioni, l‟OMS non raccomanda alcuna restrizione per
viaggi turistici o commerciali verso i Paesi interessati dall‟epidemia.

PROCEDURA NAZIONALE DI GESTIONE DEI CASI S/P/C DI FEBBRI EMORRAGICHE
CRITERI PER LA DEFINIZIONI DI CASO
CRITERIO CLINICO: Il paziente presenta (o ha presentato prima del decesso)
 febbre [>38,6°C] o storia di febbre nelle ultime 24 ore
E
almeno uno dei seguenti sintomi:
 mal di testa intenso
 vomito, diarrea, dolore addominale
 manifestazioni emorragiche di vario tipo non spiegabili
 insufficienza multiorgano
oppure
 una persona deceduta improvvisamente ed inspiegabilmente.

CRITERIO EPIDEMIOLOGICO: Il paziente
1) ha soggiornato in un‟area affetta1
da MVE nei precedenti 21 giorni
oppure
2) ha avuto contatto con un caso confermato o probabile di MVE nei precedenti 21 giorni.
Stratificazione del criterio epidemiologico in base al rischio di esposizione

BASSO RISCHIO:
• Contatto casuale con un paziente febbrile, autonomo, in grado di deambulare. Esempi: condividere una
sala di attesa o un mezzo pubblico di trasporto; lavorare in una reception.

ALTO RISCHIO: UNO DEI SEGUENTI
 Contatto faccia a faccia (ad esempio, a meno di 1 metro di distanza) senza indossare appropriati
dispositivi di protezione individuale (inclusi quelli per la protezione oculare) con un caso probabile
o confermato che presenti tosse, vomito, emorragia, o diarrea.

Contatto sessuale non protetto con
una persona precedentemente ammalata, fino a tre mesi dopo la guarigione;

 Contatto diretto con qualunque materiale contaminato da fluidi corporei di un caso probabile o
confermato;

 Esposizione della cute (ad esempio, per puntura accidentale) o delle mucose a sangue, altri liquidi
biologici, campioni di tessuto o di laboratorio di un caso probabile o confermato;

 Partecipazione a riti funerari con esposizione diretta alla salma nelle aree geografiche (o proveniente
dalle aree geografiche) affette, senza appropriati dispositivi di protezione individuale;

 Contatto diretto con pipistrelli, roditori, primati, vivi o morti, nelle zone (o proveniente dalle zone)
affette o con carne di animali selvatici (“bushmeat”).

CRITERIO DI LABORATORIO:
La positività ad uno dei seguenti:
 Individuazione di acido nucleico del virus Ebola in un campione clinico e conferma mediante
sequenziamento o un secondo test su una diversa regione del genoma;
 Isolamento del virus Ebola da un campione clinico;
 Evidenza di sieroconversione.

CLASSIFICAZIONE DEI CASI
PAZIENTE da VALUTARE (“CASO SOSPETTO”)

Una persona che presenti il criterio clinico E quello epidemiologico
oppure
che presenti almeno 1 sintomo tra quelli elencati (inclusa la febbre di qualsiasi grado) E il criterio
epidemiologico con alto rischio di esposizione.

CASO PROBABILE
Una persona che presenti il criterio clinico E quello epidemiologico con alto rischio di esposizione

CASO CONFERMATO
Un caso confermato in laboratorio

VALUTAZIONE INIZIALE E GESTIONE DI CASI S/P/C DI MALATTIA DA
VIRUS EBOLA

L‟obiettivo delle indicazioni riportate di seguito è quello di ridurre al minimo il rischio di
trasmissione del virus Ebola - durante l‟assistenza di pazienti con malattia sospetta, in corso di
accertamento - ad altri pazienti, agli operatori, ai visitatori.

Il personale sanitario, al primo contatto con un paziente che presenta febbre o storia di febbre
nelle ultime 24 ore, deve attentamente verificare in anamnesi l’eventuale soggiorno nelle aree affette
da MVE nei 21 giorni precedenti l’esordio della febbre o di altre condizioni previste nel criterio
epidemiologico, in modo da individuare tempestivamente i casi sospetti da sottoporre ad
approfondimento diagnostico ed inviarli al reparto di Malattie Infettive di riferimento.

PRECAUZIONI DA ADOTTARE AL MOMENTO DELLA VALUTAZIONE INIZIALE
A. Se il paziente presenta solo febbre e non ha necessità immediata di essere visitato (non vi sono
emergenze cliniche che richiedano un intervento immediato e si tratta solo di raccogliere l‟anamnesi),
egli dovrà essere invitato a sostare in un ambiente separato da altri eventuali soggetti in attesa e, come
misura precauzionale, verrà dotato di mascherina chirurgica e l‟operatore effettuerà il colloquio
mantenendosi ad una distanza di almeno un metro, evitando di toccare il paziente.

In questa fase non è necessaria l‟adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI).

Si raccomanda, in ogni caso, di eseguire l‟igiene delle mani al termine del colloquio.

B. Se il paziente presenta febbre + diarrea, sanguinamento, vomito o tosse, dovrà essere invitato a
sostare in un ambiente separato da altri eventuali soggetti in attesa ove raccogliere l‟anamnesi,

preferibilmente in accordo con il medico infettivologo, e adottando le precauzioni standard, da contatto
e da droplets (vedi il paragrafo “Utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale”).

Inoltre, qualora il paziente abbia necessità di prestazioni clinico-assistenziali indispensabili e indifferibili, preferibilmente
in accordo con lo specialista infettivologo, le prestazione dovranno essere effettuate avendo cura di:

Continuta

Gestire casi sospetti da Ebola

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Re: Virus Ebola direttive

Messaggioda 747alex » mer gen 28, 2015 11:44 am

Esercitazione Ebola

Aeroporto Militare Pratica di Mare,
aeroporto sanitario italiano con team di isolamento aeromedico





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