SPRING FLAG 2008

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Messaggioda 747alex » mar apr 08, 2008 9:48 pm

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Simulazione

Messaggioda 747alex » mar apr 08, 2008 9:50 pm

Martedì 8 aprile, presso l'aeroporto militare di Decimomannu (Cagliari),
nell'ambito della 'Spring Flag 2008', la più importante esercitazione
dell'Aeronautica Militare, organizzata e gestita dal Comando Operativo
delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara), si è svolta
l'esercitazione congiunta con il Ministero degli Affari Esteri che ha
visto coinvolti Funzionari dell'Unità di Crisi dello stesso Ministero e
personale delle Forze Armate nell'addestramento di una operazione simulata
in un'area di crisi fuori dai confini nazionali.

La simulazione consisteva nella missione di CASEVAC (Casualties
Evacuation) per il recupero di quattro persone (un operatore della
cooperazione internazionale, un Funzionario dell'Ambasciata e due
giornalisti) che, durante una visita ad un sito identificato per la
realizzazione di un progetto internazionale, erano state investite dallo
scoppio di un ordigno. Su attivazione dell'Ambasciata, per il tramite
dell'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri, sono intervenute le
forze aeree della Coalizione con a bordo Ranger dell'Esercito e Fucilieri
dell'Aria dell'Aeronautica, nonché un team medico assistito dalla Croce
Rossa Italiana Infermiere Volontarie, per portare in salvo i connazionali
feriti. Messa totalmente in sicurezza l'area anche con una copertura aerea
composta da un elicottero HH-3F dell'Aeronautica in versione Combat SAR e
da due A-129 Mangusta dell'Esercito, il team medico giunto con un altro
elicottero HH-3F, dopo aver verificato la situazione sanitaria dei feriti,
decideva di trasferire il più grave con un elicottero AB-212
dell'Aeronautica con a bordo un medico presso l'infermeria della vicina
base aerea della Coalizione. Successivamente gli altri feriti venivano
trasportati nella stessa infermeria con l'elicottero HH-3F. I tre feriti
sono stati poi visitati nell'infermeria dove per uno veniva utilizzata
un'apposita valigetta per il monitoraggio cardiologico in possesso del
Ministero degli Affari Esteri, mentre per gli altri due un efficiente
apparato di Telemedicina del Ministero della Difesa in collegamento con
l'ospedale militare del Celio di Roma. A seguito di tali accertamenti
medici, il ferito più grave veniva trasportato presso il citato ospedale
militare con un velivolo C-130J dell'Aeronautica Militare.

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Messaggioda 747alex » mar apr 08, 2008 9:52 pm

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Messaggioda 747alex » mar apr 08, 2008 9:56 pm

L'Aeronautica Militare e l'Unità di Crisi del Ministero degli Affari
Esteri continuano nella loro opera di coordinamento e cooperazione per la
tutela dei nostri connazionali. Esiste, infatti, un piano pronto ad essere
attuato in ogni istante che vede coinvolta l'Aeronautica Militare e che
prevede il recupero per via aerea di connazionali che, per motivi di
lavoro, turismo o altro, si trovino a diretto contatto o nelle immediate
vicinanze di aree di crisi che possano scaturire sia da conflitti,
disordini sociali o calamità naturali. Si ricordano, tra gli altri, gli
interventi tempestivamente attuati durante lo Tsunami nel 2004,
l'attentato di Sharm El Sheik nel 2005, l'evacuazione dei connazionali dal
Libano nel 2006 e la crisi in Costa d'Avorio nel 2007.

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Messaggioda 747alex » mar apr 08, 2008 9:57 pm

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