Orio al Serio (BG), 2 dicembre 2003 –
L’Assemblea della società, convocata oggi in
seduta straordinaria ai sensi dell’art. 2449, 2^ c., del codice civile per l’adozione delle
delibere inerenti lo stato di liquidazione, ha deciso di avvalersi della facoltà consentita
dall’art. 2374 del codice rinviando l’adunanza alle ore 12:00 del giorno 5 dicembre 2003.
Inizialmente il sig. Giuseppe Mazzullo, azionista e delegato, ha ritenuto di dover
informare l’assemblea del fatto che al consiglio di amministrazione è pervenuta una
proposta irrevocabile di sottoscrizione dell’inoptato derivante dall’operazione di aumento
del capitale deliberato in data 29/1/2003 ad Euro 2,30, proposta dichiarata priva di
condizioni e presentata da una cordata guidata dall’avv. Lorenzo Necci.
Su tali basi ha
richiesto che venisse sospesa l’assemblea, che il consiglio rimeditasse il suo rifiuto di ieri
ed accettasse la proposta e fissasse in tre giorni il termine per il versamento dei 14,5
milioni di Euro proposti.
A tali considerazioni ha risposto il consiglio di amministrazione per chiarire che la
proposta cui ha fatto riferimento il sig. Mazzullo non conteneva modifiche sufficienti
rispetto ad altre analoghe proposte, presentate in passato dallo stesso soggetto e già
respinte.
Il consiglio di amministrazione ha sottolineato che intende muoversi in un
quadro di assoluta legalità, il che prescrive che, ai fini di una possibile accettazione,
qualsiasi proposta di sottoscrizione sia accompagnata dall’immediato ed incondizionato
versamento di somme, o almeno di idonee garanzie per esse, in misura tale da far venir
meno la situazione di liquidazione della società per perdita del capitale.
Tale circostanza,
invece, non risulta dalla proposta richiamata dal sig. Mazzullo, che, per giunta, non
consente nemmeno la identificazione dei soggetti tenuti al versamento proposto.
Il consiglio di amministrazione ha, quindi, rammentato che in assenza di una
ricapitalizzazione nei termini anzidetti, l’organo amministrativo ha il dovere di legge di
chiedere all’assemblea l’adozione dei provvedimenti in ordine allo stato di liquidazione.
Dopo una breve interruzione dei lavori, alla ripresa il sig. Mazzullo ha nuovamente
formulato istanza di sospensione dell’assemblea per tre giorni onde fosse consentita
l’effettuazione dei versamenti da parte degli offerenti, dei quali, comunque, non ha
indicato le generalità.
Sul punto è intervenuto l’avv. Paolo Bertoni, delegato da circa quaranta azionisti, il
quale, sostenuto nella richiesta anche dall’avv. De Benedetti, a sua volta delegato da vari
soggetti, ha manifestato la necessità di portare a conoscenza dei propri deleganti le
circostanze oggi conosciute, ivi compresa la notizia dell’impugnazione del bilancio di
esercizio e consolidato della società al 31/12/2002 promossa dalla Consob, prima di
deliberare sulla materia all’ordine del giorno.
Tale istanza, fatta propria dai presenti all’unanimità, ha imposto la concessione del
termine di rinvio prevista dall’art. 2374 del codice civile.
Nel frattempo si segnala che nella serata odierna, nel corso della riunione del consiglio di
amministrazione, è giunta via telefax la prima manifestazione di adesione da parte di uno
degli istituti di credito alla proposta di ristrutturazione del debito formulata da Gandalf.
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